lunedì 28 dicembre 2020

PEDAGOGIA

HERBART Herbart può essere considerato il primo pedagogista nel senso moderno dell’espressione. Egli nacque nel 1776 in Germania da una famiglia colta. Herbart concepiva la natura della pedagogia come un sapere dotato di una propria specificità che fa riferimento, da un lato, alla filosofia morale per l’individuazione del fine educativo e, dall’altro, alla psicologia per le modalità attraverso cui avviene l’apprendimento. egli considerava la conoscenza umana come un processo che regola il flusso continuo di rappresentazioni che possono varcare o meno la soglia della coscienza. L’intera vita psichica e spirituale consiste nella continua presentazione alla coscienza di immagini e nell’incessante processo di collegamento delle nuove rappresentazioni con quelle che la mente già possiede, secondo un ordine è un intreccio ogni volta ristrutturati, ampliati e arricchiti. Il corretto processo di apprendimento intellettuale e morale consiste nella promozione ben concatenata e graduale di rappresentazioni tese a trasferire nel soggetto la conoscenza e a plasmare la moralità. Questo processo è designato da lui con l’espressione di “istruzione educativa”. la sua pedagogia rifugge sia dall’idealismo sia dal semplice empirismo e si propone come scienza pratica, ossia impegnata a definire sia i fini sia i modi per conseguirli. Il metodo educativo herbatiano consta di un impianto generale e di una didattica specifica Herbat individua tre condizioni operative ossia il governo, la disciplina o cultura morale e l’istruzione. il punto di partenza dell’opera educativa è un ambiente ben organizzato. in secondo luogo non c’è educazione senza discipline e formazione del carattere. si tratta perciò di dare ordine etico alla molteplicità delle rappresentazioni che influenza del fanciullo e che ne possono deviare gli interessi e comportamenti. Questo è possibile mediante due modalità ossia l’impiego ben ponderato di premi e castighi e la costruzione della disciplina interiore attraverso l’apprendimento. L’istruzione educativa consiste nello sforzo di creare la moralità mediante l’esercizio intellettuale. L’impianto metodologico herbatiano prevede una serie di dettagliate prescrizioni didattiche destinate agli insegnanti ovvero la chiarezza, l’associazione, l’ordine sistematico e il metodo. Il compito dell’insegnante è quello di favorire il processo di associazione e cioè di progressivo ampliamento del sapere dell’alunno mediante adeguati esercizi.

lunedì 21 dicembre 2020

PEDAGOGIA

L’ALBERO DEGLI ZOCCOLI Nell’ottocento, grazie alle trasformazioni dell’era moderna, si diffuse un sentimento di ottimismo connesso all’idea che i progressi della conoscenza e l’avvento della società borghese avrebbero finalmente condotto l’intera popolazione europea condizioni di vita migliori. Rimanevano di fatto escluse però ampie sacche di popolazione, specialmente quelle insediate in aree rurali. testimonianza illustre è la letteratura di esperienze. Uno dei film che racconta una situazione simile è l’albero degli zoccoli del 1978. Ambientato nella campagna bergamasca, narra la vita di quattro povere famiglie di contadini, dei mezzadri che lavorano per conto loro una terra che non offriva molto di più di quanto è necessario per sopravvivere. Eppure arriva il desiderio del miglioramento. Il padre di una delle famiglie decide di mandare a scuola il figlio Domenico, un bambino sveglio e intelligente pagato duramente dalla famiglia. Andando a scuola al bambino si rompe uno zoccolo e non avendo altro modo per fabbricarne un altro il padre abbatte un albero della cascina per procurarsi la legna. il problema è che l’albero non è suo e il padrone, accortosi del malinteso, caccerà l’intera famiglia consegnandola a un destino minaccioso.

PEDAGOGIA

L’EDUCAZIONE E LA MODERNITA’ BORGHESE Il termine e l’espressione modernità cominciò ad essere impiegata in alternativa alle consuetudini tipiche della tradizione radicate nella fede religiosa. si trattava insomma di dare vita a una società nuova imperniata sui valori interamente deposti nelle mani degli uomini. fondamentali erano gli elementi del sapere ovvero leggere scrivere e fare di conto per questi punti veniva definita la società Alfabeta . il mondo dell’educazione si trova ben presto coinvolto nella realizzazione della nuova società in seguito a una duplice sollecitazione. I sostenitori della modernità erano convinti che attraverso la generalizzazione della scuola i bambini sarebbero diventati adulti all’altezza dei tempi capaci di inserirsi nella vita sociale produttiva in modo attivo. il modello di vita borghese era considerato un esempio e andava esteso anche ai ceti sociali più poveri semplici e spesso rozzi Veniva posta tanta fiducia nell’educazione nella scuola e nella pedagogia.

PEDAGOGIA

PENSIERI SULL’EDUCAZIONE Il grande errore rilevato nell’educazione dei bambini e che non si è arresa la loro mente obbediente alla disciplina e pieghevole alla ragione quando nell’infanzia era maggiormente sensibile e più facile ad essere piegata. i genitori si divertono di quelle graziose monellerie di quell’innocente età, dicono che non bisogna contrariare i bambini, che bisogna permettere che in ogni cosa la loro volontà sia accontentata perché la natura saggiamente ordinò loro di amare i propri figli. ma, ad un genitore indulgente che non voleva si punisse il suo bambino per un atto capriccioso, salomone rispose “Certamente ma l’abitudine è importantissima”. l’istruzione è considerata la principale, se non l’unica, ragione per cui ci si preoccupa e ci si agita con i bambini e solo ad essa si pensa quando si parla di educazione. leggere e scrivere testi sono necessari ma non solo la cosa più importante. bisogna saper alimentare, sviluppare le buone disposizioni, correggere gentilmente, sradicare quelle cattive ed infondere nel bambino buone abitudini. questo è il punto principale.

PEDAGOGIA

IL DIBATTITO SULL’ISTRUZIONE FEMMINILE nel corso del settecento si verificò in tutta l’Europa un acceso dibattito sulla donna. si trattava di qualcosa di nuovo nel panorama continentale in quanto differente sia dalla letteratura amorosa del 500 e seicento sia dalla trattatistica religiosa di matrice cristiana. erano il ruolo della donna e le stesse relazioni tra i sessi a essere in gioco del resto stavano cambiando alcune consuetudini sociali le donne di estrazione sociale medioalta uscivano di casa passavano molto tempo con il cicisbeo leggevano romanzi giornali alcune studiavano e si laureavano restava però viva è ancora diffusa la visione pessimistica della donna ereditata dalla teologia di stampo contro riformistico la quale nutrendo un forte pregiudizio nei confronti del sesso additava la figura femminile come possibile sorgente del peccato . ciò non impediva però a Rousseau di aderire alla visione gerarchica del rapporto tra donna e uomo di stampo tradizionale. L’educazione impartita in famiglia avrebbe introdotto la donna dei ruoli e dei compiti che le sarebbero divenuti propri una volta coniugata. con lo scoppio della rivoluzione in Francia come negli altri paesi europei un certo numero di donne cominciò ad occuparsi di politica frequentando i circoli e scrivendo in difesa dei propri diritti così come un uomo istruito anche una donna istruita rappresentava un bene per la collettività in quanto a scuola avrebbe ricevuto gli insegnamenti necessari a servire al meglio la sua patria Repubblica o monarchia che fosse.

PEDAGOGIA

ITARD Itard era un medico che studiò l’infanzia e la sua educabilità in modo originale. L’occasione gli venne offerta dal ritrovamento nel 1800 di un ragazzo allo Stato animalesco nei boschi dell’Aveyron, nel sud della Francia. Victor non era in grado di stare al passo con i compagni, era un soggetto con uno stato di insufficienza mentale troppo grave per essere educato. Itard sostenne invece la sua educabilità e riuscì a farsene assegnare la custodia. Per motivi ignoti il selvaggio era stato abbandonato ho smarrito dai suoi genitori in tenera età e per ragioni altrettanto misteriose era riuscito a sopravvivere ad anni di isolamento che gli avevano permesso di vivere una vita naturale non sociale per educarlo e per permettergli di colmare le lacune cognitive affettive sarebbe stato sufficiente applicare con lui i metodi della pedagogia sensista e rousseauiana, trattandolo come un bambino di 10 o 12 mesi. Itard verificò empiricamente l’impossibilità di fornire a un essere umano gli insegnamenti non ricevuti al momento opportuno. Il caso di Victor infatti dimostrò che anche se non vi sono riscontrabili anomalie genetiche, il bambino che non dispone di stimoli adeguati e di cure amorevoli nei primi anni di vita perde per sempre la possibilità di sviluppare pienamente le proprie capacità cognitive. L’uomo allo stato di natura non è perfetto è un animale incompiuto.

PEDAGOGIA

RICHTER : Nacquero due correnti di pensiero e di ricerca distinte e complementari : la prima, ispirata da una concezione romantica dell’infanzia e delle sue doti, interessò soprattutto filosofi educatori e uomini di scuola; la seconda incentrata sulla componente organica e psichica dell’uomo si sviluppò soprattutto in un ambito medico. Richter nacque in Germania e fondò e diresse la scuola elementare lavorando anche come precetto presso alcune famiglie nobili. Acquisì grande notorietà come scrittore e romanziere di un celebre saggio educativo intitolato Levana come scrittore di questioni educative. Richter si contraddistinse sia per la sensibilità e per l’empatia che mostra nei confronti del mondo dell’infantile sia per la delicatezza e la profondità con cui seppe descrivere i racconti. Il bambino non veniva solo presentato come la speranza per il mondo di domani ma era anche il depositario delle capacità di guardare alla realtà nel modo giusto ovvero in maniera ingenua e ottimistica. Egli era infatti convinto che la crescita del bambino avesse bisogno soprattutto di condizioni favorevoli che dipendevano principalmente dagli adulti. Levana è un saggio dico di poesia ma soprattutto di empatia e di norme concrete ispirate al buon senso miranti a un’acuta e aggiornata conoscenza dei meccanismi affettivi e cognitivi dell’infanzia sui quali impostare una relazione basata sul sentimento e rispetto reciproci tra bambino e adulto. Il saggio di Richter è probabilmente uno dei risultati più maturi della riflessione pedagogica di matrice tedesca insieme con la produzione di Pestalozzi.

PEDAGOGIA

Il Metodo Montessori è una disciplina il cui obiettivo è dare libertà al bambino di manifestare la sua spontaneità. Secondo Maria Montessori...